Un terzo degli studenti dell'Università di Friburgo dichiara di trovarsi in una situazione finanziaria difficile. Gli aiuti esistono, ma pochi ne beneficiano. Una studentessa testimonia.

La precarietà studentesca è in aumento. Questa è la constatazione di uno studio della Federazione delle associazioni di studenti e s dell'Università di Losanna.

Questa conclusione risuona anche nei corridoi di quella di Friburgo. Secondo un sondaggio del Servizio sociale universitario di Friburgo, nel 2025, su oltre 10.300 studenti, un terzo si dichiarava in una situazione finanziaria complicata.

Un quotidiano sotto pressione
Studentessa di laurea triennale all'Università di Friburgo, Marie* racconta una vita quotidiana segnata dai vincoli finanziari: evita la caffetteria perché troppo costosa e rinuncia alle uscite con le amiche per mancanza di mezzi. «Quando ho detto che avevo più soldi, era perché avevo due franchi sul conto», confida.

Costretta a lavorare durante i suoi giorni liberi, ha meno tempo per studiare e accumula affaticamento. Non può permettersi di ripetere, perché un anno in più non sarebbe finanziariamente possibile. Un circolo vizioso che pesa sul suo morale e la lascia con un senso di isolamento.

Aiuti disponibili, ma difficilmente accessibili
Esistono soluzioni. Il servizio sociale universitario offre sussidi non rimborsabili, riduzioni delle tasse universitarie o buoni pasti. L'associazione degli studenti di Friburgo (AGEF) offre borse per l'alloggio e cerca attivamente di abbassare i prezzi nelle mense.

L'anno scorso, circa 450 studenti hanno beneficiato di una riduzione delle tasse e 150 hanno ricevuto sussidi regolari. Cifre che restano tuttavia ben al di sotto del numero di studenti che si dichiarano in difficoltà.

Il rettorato dice di prendere la situazione sul serio e constata un aumento delle richieste di aiuto anno dopo anno.

*Nome del prestito

Source : Fr-App